Poesie sulla Tristezza

Lui, scivolato dalle mie mani come delicati petali di rosa.
Un vento forte seppur gentile che si alza dalla sabbia
allontanandosi mi brucia gli occhi.

Lui, martire e carnefice nella mia vita.
Limpido suolo su cui il mio cammino non è più accetto.
Accetto la mia sorte e muoio nell’abisso di un cuore senza amore.

L’immenso si spegne senza la tua luce
brividi su tutto il corpo quando v’è la resa.
E triste, incolume la tua scia svanisce.
Il tuo amore non è più cieco
rompe gli argini dell’anima mia.
Và, senza rancore,
or che gli occhi lacrimano e scende l’inverno.
Và, ancora vergine di caldi sguardi e lievi frasi sussurrate.

Quando libero sarò,
dalla mia prigione di cristallo.
I petali del tuo fiore non avranno più
alcun suono.
Voglio volare via da questa ricca cella
e sfuggire alla luce accecante
di ciò che mi hai promesso e mai dato.

Mi librerò in volo,
ed allora sarà tardi
Spiccherò il volo
e non potrai più nulla.

Si afflosciano su sé stesse
grandi storie che pareano eterne
L’impotenza vige sovrana
ove alla speme è tagliata la gola.
Si strappano da sole
pagine tinte di rosso e verde
Sì che il ricordo
non abbia luogo per restare.

Lungo la riva di un fiume in piena
lascio i pensieri mi tornino a mente
come trascinati da forte corrente
riscorron lesti nella mia vena
Dubbi e chiare, dolce battaglia
di chi si avvinghia al cuor protetto
Ma già duro di roccia al cospetto
Gli ultimi legami da fermo taglia.

Astri allo specchio e lungo rancore
Luna più bianca che il sol ne muore.

E spazio sull’acqua e spazio nel mondo
perchè il mio soffrire sia meno profondo.

Solitudine che mi sei vicina
come una amica, come una madre
ti prendi cura delle ferite
di chi non smette di piangere
E la tua mano fredda, scarna
acuisce i miei dolori di un amico perduto.
Lascia che io mi lasci
andare nell’oblio
cullato dal suono dei passi estinti
Come un guerriero senza il suo destriero
come una goccia lontana dal suo mare.

Il mio mondo non è più lo stesso.
Il tuo silenzio è divenuto rumore
assordante cupo, puro terrore
del tuo volto rimane solo un riflesso.

nella mia mente, martoriata e spenta
non v’è più gioia nel mio agire.
Ove sì debole tento a lenire
i ricordi ove ero contenta.

Torna da me, mio dolce uomo
fa che io nuovamente risplenda.
Di amore perfetto, di grande letizia
e di ogni beltà che è tuo talento.

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