Poesie sull’Erotismo

Lascivia il suono del tuo corpo
sul mio umido di voglia e di sudore.
Tempesta gli ansimi che si rincorrono
come nuvole cariche di pioggia e stenti.
Il mio candore non può durare
è grande il desio di un abbraccio
profondo, denso come araba bevanda.
Che torna sui tuoi capelli mori
e sull’ombra al riparo di tornite gambe.

Cocente, arsura di sabbia molle e lieve.
Un soffio la fa fremere, una carezza volare.
Eppure il mare può devastarla
e renderla limpida e fresca.
Come dopo una tempesta
l’esplosione d’amore bagna la rena
e la lascia stesa, morente
ma piena di vita nuova.

La mia voglia di te
somiglia al desio di un gusto nuovo
La sete di un pomo fresco
e il potere di premerlo tra le dita.
L’idea del suo sapore
entra nella mente ancor prima
d’assaggiarlo.
E la sua buccia, liscia al tatto
risveglia istinti sopiti e cari.

Il sospiro di voci lontane
rimbomba nelle orecchie
ed accende il desiderio
di corse d’estate.
Limpide e lisce
son le voglie mie,
che sembran dune
di arancio cotto al sole.
Vieni amore, spingi il tuo
corpo sul mio fremente.

Sveglia Irma che l’ora è vicina
riporta il sorriso sulle tue labbra.
Preparati al simposio d’amore
che per te il giovine crea.
Adornati di fiori ai seni
e frutti celesti tra le cosce.
Ringrazia colui che ti serve
con latte e vino sul collo.
Che sia erba, seta
o grezze lenzuola.
Infondi dove ti stendi
di voluttà e gioia acerbe.
Che egli si plachi in te,
e tu accolga il suo desio.

Dolce è la voce della mia donna tremante.
Dolce il respiro di colui che ancor freme.
Raggiunto l’apice del divino piacere,
il cuor più non duole ed il corpo giace.
L’estasi dei sensi allor vien raggiunta
se il dono è di entrambe le parti.
Lei colma del suo ardore
lui libero da ciò che vuole.

Vesti su vesti che paion coperte,
al suolo disposte una sull’altra.
Ma altre stoffe accolgono
i volti ed i cuori di chi vi riposa.
Dopo l’ondata di desiderio
che come una tempesta
ha travolto le vittime
non innocenti né più dolenti.

Lascia un Commento

Il tuo Commento